Equality – Identità, Arti, Territori

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Il 9 e il 10 ottobre la quarta edizione tra Trepuzzi e il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce

Data:

08 Ottobre 2026

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Descrizione

Equality – Identità, Arti, Territori, il festival promosso dal Comune di Trepuzzi e a cura di Stefania Mariano de "La Fabbrica dei Gesti". Il 9 e 10 ottobre la quarta edizione tra Trepuzzi e il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce.

Laboratori nelle scuole e aperti alla cittadinanza, incontri pubblici, pratiche corporee, musica e arti per interrogare la violenza di genere e mettere a fuoco strumenti e possibilità concrete di cambiamento. Il festival de La Fabbrica dei Gesti torna a Trepuzzi, con il patrocinio e la collaborazione del Comune e della Commissione Pari Opportunità, e prosegue il dialogo con il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce e il festival MareAperto.

Il 9 e 10 ottobre 2026 torna Equality – Identità, Arti, Territori, alla sua quarta edizione. Ideato e diretto da Stefania Mariano, danzatrice, coreografa e formatrice, fondatrice de La Fabbrica dei Gesti, centro propulsore di espressione e ricerca artistica, il festival intreccia linguaggi, pratiche esperienziali e confronto sui temi dell’identità, delle differenze e della parità, generando conoscenza, consapevolezza e cambiamento. Il coordinamento è di Margherita Macrì.

Negli anni Equality ha costruito con il Comune di Trepuzzi una relazione sempre più radicata, in cui il paese è diventato uno spazio da attraversare e ascoltare. Da CoCù – Contenitore Culturale a Bibliò – Biblioteca di Comunità, negli anni talk, concerti, workshop e pratiche partecipative hanno coinvolto cittadinanza, associazioni e istituzioni in un percorso dedicato alla parità di genere.

Dalle prime riflessioni su disuguaglianze, empowerment e gender gap, Equality ha ampliato lo sguardo alla violenza di genere, agli stereotipi e alle nuove maschilità, alla sicurezza delle donne e dei diversi corpi nello spazio pubblico, alla presenza femminile nei processi culturali e al ruolo trasformativo dell’arte, fino alle nuove genitorialità, ai diritti riproduttivi, alla libertà di scelta e all’autodeterminazione. Un percorso esteso anche alle scuole medie con i laboratori Educarsi al sentire.

La quarta edizione parte da questo percorso e prova a fare un passo ulteriore: mettere a disposizione conoscenze, strumenti e pratiche per prevenire la violenza e interromperla. Significa conoscere i servizi a cui rivolgersi, lavorare sulle responsabilità di chi agisce violenza, educare le nuove generazioni al riconoscimento delle emozioni e delle dinamiche relazionali, mettere in dialogo approcci corporei, educativi e clinici.

È in questa direzione che nel 2026 Equality rafforza il lavoro con le scuole e, accanto al rapporto consolidato con Trepuzzi, porta una parte del festival al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, proseguendo una collaborazione già avviata da La Fabbrica dei Gesti.

Venerdì 9 ottobre | Trepuzzi

La prima giornata comincia alle 11, nelle Scuole Secondarie di Primo Grado del Comune di Trepuzzi, con Educarsi al sentire, laboratorio a cura di Stefania Mariano de La Fabbrica dei Gesti rivolto alle classi terze e giunto al suo secondo anno di attività.

Il primo appuntamento del nuovo percorso annuale mette in dialogo pratiche corporee ed educazione all’affettività per imparare a riconoscere emozioni, stereotipi, dinamiche relazionali e segnali della violenza.

Con Stefania Mariano, interverranno Francesco Corona, counselor e membro del Collettivo Maschile Plurale Bologna, la dott.ssa Beatrice Chiriatti, psicologa del CAV Il Melograno ed esperta in violenza di genere; il dott. Andrea Marzo, psicologo e psicoterapeuta del CUAV Medihospes e l’ispettore Antonio Melcarne, responsabile dell’Ufficio minori e vittime vulnerabili.

Nel pomeriggio il festival torna al CoCù – Contenitore Culturale di Trepuzzi.

Alle 18.30, il talk Riconoscere, interrompere, cambiare. Dalla violenza subita alla responsabilità di chi la agisce affronta una domanda concreta: che cosa accade quando la violenza viene riconosciuta? Quali percorsi esistono per chi la subisce e quali per chi la agisce?

La testimonianza personale che diventa impegno nella prevenzione si intreccia al lavoro delle associazioni, ai percorsi dei centri antiviolenza, al trattamento degli uomini autori e alla necessità di assumere responsabilità rispetto alle proprie condotte. Intervengono Anna Marsella, presidentessa Anemos Italia ODV; Associazione Senza Violenza; Letizia Lambertini, ricercatrice indipendente in studi di genere e politiche di pari opportunità; Gabriele Pinto, psicoterapeuta e socio fondatore e operatore del Centro Senza Violenza. Modera Giorgia Salicandro.

Al centro dell’incontro anche la presentazione di Un altro giro, graphic novel nata da un’idea dell’Associazione Senza Violenza e illustrata da Maria Agnese Stigliano. Una storia che parte da una relazione apparentemente ordinaria, nella quale piccoli segnali e forme di controllo si accumulano progressivamente, per portare lo sguardo anche sul percorso di un giovane uomo che chiede aiuto: riconoscere la violenza agita, assumersene la responsabilità e provare a interromperne la spirale.

L’incontro permetterà inoltre di conoscere il lavoro di Senza Violenza, le attività di prevenzione e sensibilizzazione di Anemos Italia ODV e il progetto NORA against GBV – Network of Organisations for Rights and Autonomy against gender-based violence, che sostiene e mette in rete organizzazioni della società civile impegnate nella prevenzione e nel contrasto della violenza maschile contro le donne.

A seguire, la restituzione del primo appuntamento di Educarsi al sentire riporterà nello spazio pubblico alcune delle domande e degli strumenti emersi durante il lavoro della mattina.

Alle 20.30, in collaborazione con il Festival MareAperto, il concerto di Carolina Bubbico,  cantante, polistrumentista, arrangiatrice e direttrice d’orchestra, la cui ricerca attraversa pop, jazz, world music, elettronica e scrittura d’autrice, porta in Equality una voce originale e trasversale, capace di incontrare attraverso la musica i temi e le sensibilità che attraversano il festival.

10 ottobre | Museo Sigismondo Castromediano, Lecce

La seconda giornata porta Equality al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce e sposta ancora di più l’attenzione sulle pratiche.

Alle 16.30 Corpi senza violenza, laboratorio a cura di Francesco Corona e Paolo Ballarin, propone la sperimentazione di alcune metodologie a orientamento corporeo impiegate nei gruppi trattamentali con uomini autori di violenza. Il lavoro sul corpo diventa strumento per accrescere la consapevolezza di sé, dei propri bisogni, delle emozioni e delle pulsioni, rafforzando le capacità di autoregolazione e la ricerca di alternative alla violenza nelle relazioni di genere.

Il laboratorio rientra nell’iniziativa MASCHILE SENZA VIOLENZA, nell’ambito del progetto NORA against GBV. L’incontro è rivolto a professioniste e professionisti del settore e a chi opera negli ambiti sociale, educativo, clinico e della cura.

La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi tramite il modulo disponibile sui canali social del festival o inviando una mail a equality.festival.fdg@gmail.com.

A seguire, alle ore 19,00, l’incontro pubblico Dare corpo all’ascolto. Pratiche corporee, artistiche e cliniche in dialogo allargherà l’esperienza laboratoriale al confronto tra differenti modalità di prevenzione, presa in carico e trattamento.

Il corpo, la parola, il disegno, l’ascolto e gli strumenti clinici ed educativi utilizzati nei diversi contesti diventano così terreni comuni su cui mettere a confronto il lavoro con gli uomini autori di violenza, quello con donne e minori, la rielaborazione del trauma e la prevenzione nelle scuole.

Partecipano Francesco Corona, counselor e operatore del Centro Senza Violenza; Paolo Ballarin, psicoterapeuta, co-presidente e operatore del Centro Senza Violenza; Beatrice Chiriatti, psicologa del CAV Il Melograno ed esperta in violenza di genere; Andrea Marzo, psicologo epsicoterapeuta del CUAV Medihospes; Stefania Mariano, danzatrice, coreografa, gestalt counselor, presidente di La Fabbrica dei Gesti. Modera Giorgia Salicandro.

La giornata si chiude con due appuntamenti musicali in collaborazione con il Festival MareAperto.

Alle 20, Fate solo quel che v’incanta, concerto-recital dell’Ensemble Fondo Verri, attraversa le parole di Antonio L. Verri intrecciandole a jazz, blues, sonorità balcaniche, tradizione, world music e suggestioni bandistiche. Sul palco Bruno Galeone, Emanuele Coluccia, Vincenzo Grasso, Davide Chiarelli, Daria Falco, G. Piero Rapanà e Simone Franco. Il progetto è prodotto dal Fondo Verri con il contributo di NuovoImaie.

A seguire Sule, concerto con Claudio Prima e Massimiliano De Marco e la danza di Stefania Mariano. Organetto, chitarra, voci e corpo rileggono le tradizioni musicali del Salento come una materia viva e continuamente trasformabile, facendo dialogare repertori rituali e canti d’amore con linguaggi contemporanei, memoria e ricerca.

Con questa quarta edizione, Equality continua a muoversi tra arte, educazione e territorio scegliendo di tenere insieme il racconto e le pratiche: riconoscere la violenza, nominarla e ascoltarne le testimonianze è necessario quanto conoscere gli strumenti per affrontarla, mettere in relazione competenze diverse e costruire, a partire dalle scuole e dagli spazi condivisi della comunità, possibilità concrete di cambiamento.

Info

equality.festival.fdg@gmail || 3475424126

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

Per partecipare al laboratorio del giorno 9 ottobre è obbligatorio effettuare la prenotazione  al seguente link: https://forms.gle/PRXtwLtBdsNtfrys7

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026, 17:26

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